viva la revoluciòn!

Una finestra non sulla mia vita, ma su quella delle altre persone. La vita degli oppressi. La vita di persone semplici, comuni. Viva la revoluciòn! (dal Diario Rivoluzionario)
domenica, 15 luglio 2007

Contro il razzismo, sempre

razzismo1Mi scuso con chi mi segue per i giorni di assenza e, per di più, per inserire un post non scritto da me. E'stata una mia amica a farmelo vedere e mi è sembrato naturale inserirlo. Perchè ripudiamo il razzismo e qualsiasi discriminazione sociale religiosa. Contro il razzismo sempre.
                                                                   
                                                                      Viva la revoluciòn!

Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco ad un nero. Visibilmente turbata, chiama la hostess. "Che problema ha signora?" chiede l'hostess. "Ma non lo vede?" risponde la signora "mi avete messo a fianco di un nero! Non sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto". "Per favore, si calmi" dice l'hostess "Perchè tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile". L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi. "Signora, come pensavo, non c'è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto, neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe." Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l'hostess continua: "Vede, e' insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole". E, rivolgendosi al nero, l'hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano che un posto in prima classe la attende..." E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati applaudendo. Se sei contro il razzismo, copia e incolla questo intervento nel tuo blog...


                                                       "L'unica razza che conosco è quella umana"
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categorie: diario, rivoluzione, razzismo
martedì, 10 luglio 2007

Comunicato II

stella_rossa_1Secondo intermezzo del "Diario Rivoluzionario". Scusate l'interruzione ma mi sono reso conto che le giornate sono troppo corte. Farò due soli interventi in questo comunicato. Prima di tutto sono impegnato nella stesura di un nuovo post, che mi sta impegnando particolarmente, e del quale vi voglio anticipare l'argomento in modo da poter ricevere suggerimenti opinioni e critiche, e magari inserirle nel post in modo da creare una discussione costruttiva. Il tema sarà "Droga: pro e contro". Il secondo punto, punto su cui voglio essere chiaro, è che le vostre critiche sotto forma di commenti, non saranno cancellate (vi prego comunque di usare un linguaggio moderato) come succede in alcuni blog. Non rientra infatti nella mia politica in quanto risulterebbe antidemocratico. Aspetto dunque i vostri interventi che potete inviarmi a vivarevolucion@splinder.com Anticipatamente ringrazio tutti!


                                                                                                    Viva la revoluciòn!
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categorie: politica, diario, rivoluzione, comunicato
domenica, 08 luglio 2007

Neoschiavismo

schiavituG_7769Neoschiavismo? Per coloro che pensavano che la schiavizzazione delle persone fosse cosa ormai remota, sepolta e abbandonata dai tempi della tratta degli schiavi, si tranquillizzi. Questo fenomeno esiste ancora e, vagando tra le news, ne ho trovato un esempio tanto evidente quanto riprovevole. Ci dobbiamo spostare in sudamerica e precisamente in Amazzonia, in una fazenda di un ricco signore, adibita all'allevamento di bestiame ma, cosa più importante, alla coltivazione della canna da zucchero dalla quale si ricavano circa 40 milioni di litri di etanolo. Ora che l'etanolo sia nocivo per l'uomo e per l'ambiente è già abbastanza grave, ma è niente se paragonata alle condizioni di lavoro dei coltivatori. Schifo. Rabbia. Costretti a lavorare 14 ore al giorno in cambio di una paga praticamente nulla, costretti a nutrirsi con alimenti scaduti (prevalentemente fagioli) e a dormire su un giaciglio ricavato dalle foglie di canna. Oltre al danno la beffa, visto che i poveracci si vedevano accreditare una busta paga sostanziosa, dalla quale venivano però decurtati vitto alloggio e materiali da lavoro. Dico io ora, che ce n'è abbastanza da sollevare una rivolta contro i propietari della fazenda leagarli ad un palo, e dar loro fuoco con l'etanolo che tanti guadagni gli procura. Purtroppo questo non è così semplice. E il perchè è da ricercare nel prodotto stesso. I propietari delle fazende vengono protetti, messi al riparo dalla giustizia, in quanto l'etanolo viene usato come carburante. Dedurrete quindi l'importanza di queste coltivazioni. Ridotti all'esasperazione, ma tenuti d'occhio dalle autorità, qualche giorno fa è scattato il blitz. I neoschiavi vengono liberati. Senza avere la sicurezza di un cospicuo risarcimento da parte dello stato. Senza la sicurezza di un lavoro. I "fazendari" probabilmente se la caveranno con una multa, senza nemmeno passare dal carcere. Invito tutti a riflettere su questo episodio, senza dubbio non isolato. Ricordandovi che tutti, indipendentemente dal colore della pelle, della razza e della religione, avrebbero diritto ad un lavoro regolare, costituito dalle 8 ore lavorative, con un sindacato che li protegga dallo sfruttamento dei fottuti padroni del denaro.


                            (..fratello non temere, [...] trionfi la giustizia proletaria! - Guccini)
postato da vivarevolucion alle ore 16:13 | link | commenti (5)
categorie: politica, lavoro, rivoluzione, sfruttamento
domenica, 08 luglio 2007

Comunicato I

stella_rossa_1Primo intermezzo del Diario Rivoluzionario, in attesa del post di stasera ancora in fase di stesura. Diario Rivoluzionario non va in vacanza. Sarà sempre qui, tutti i giorni per denunciare ciò che non va nel mondo, le ingustizie i problemi dei deboli e la politica nazionale ed estera. Perciò invito tutti coloro che hanno già visitato il mio blog e che mi hanno contattato a darmi consigli, scambiare opinioni per costruire insieme un ritaglio della rete che possa essere visibile, che sia non dico un punto di riferimento (lungi da me tale presunzione), ma almeno uno spunto per riflettere sui temi proposti. Grazie della collaborazione e dell'attenzione e un grazie particolare a coloro che per primi hanno postato dei commenti e mi hanno subito inserito nella loro lista di amici.


                                                                                                     Viva la revoluciòn!
postato da vivarevolucion alle ore 11:20 | link | commenti (1)
categorie: politica, diario, rivoluzione, comunicato
sabato, 07 luglio 2007

Microsoft: male curabile

Linux-penguin.pictureVorrei abbandonare temporaneamente la scena politica nazionale per volgere lo sguardo verso un colosso che ha fatto della globalizzazione il suo reale punto di forza: la Microsoft. Multinazionale nata negli anni 80 per volere del signor Gates, in quegli anni la microsoft di multinazionale non aveva assolutamente nulla, essendo perlopiù un gruppetto di programmatori universitari principianti con il sogno di diventare ricchi più di quanto già non fossero. A discapito di poveri utenti proletari costretti a comprare i loro software e piccole aziende contro cui venivano realizzati dei cartelli al fine di schiacciarle, polverizzarle e ottenere l'assoluto monopolio del software informatico. Sapevate per esempio che quando comprate un computer, qualunque esso sia, e vi trovate windows installato, pagate una licenza di più di 100 euro? E oggi, in una realtà di contratti a progetto instabili, atti allo sfruttamento e di stipendi incapaci di combattere l'inflazione quei soldi sono indispensabili per sopravvivere. Oggi questo male è curabile. In un mondo dove la globalizzazione va di pari passo con l'informatizzazione, esiste un'alternativa solida e semplice. La stessa internet è stata costruita ben prima dell'avvento dell'informatizzazione di massa come strumento del ministero della difesa statunitense e si basava (e si basa tuttoggi) sul sistema Unix. Nel 1991 un promettente studente e programmatore dell'università di Helisinki di nome Linus Torvalds, vede la possibilità di rendere Unix disponibile per la normale utenza casalinga e, credendo in questo progetto, comincia a lavorare al kernel (il cuore-nocciolo del sistema) di ciò che sarebbe diventato Linux. Torvalds ci aveva visto giusto. Linux comincia a diffondersi, prima lentamente poi sempre di più a macchia d'olio. Il software piace, è stabile e veloce, il sorgente preciso ma è ancora ostico per gli utenti con poca attitudine alla programmazione. Ma negli anni questa barriera si assottiglia. Ora Linux è un sistema alla portata di tutti, ma cosa più importante per noi che lottiamo contro la privatizzazione e il monopolio che possono stabilire i prezzi che più gli aggradano, è gratuito. Questa è un informazione incompleta, dato che la parola corretta sarebbe software libero con licenza GNU-GPL (una licenza speciale che impedisce di applicare licenze al software). Ciò significa che possiamo avere non solo il software gratuito, ma avere anche i sorgenti e, in questo modo, contribuire tutti al suo sviluppo, senza contare che il sistema viene aggiornato giornalmente e che ogni 6 mesi viene rilasciata (con una precisione svizzera) una nuova release. Un'attenzione particolare secondo me, merita Ubuntu (una delle tante versioni di linux) che io pure utilizzo, il cui nome deriva da una parola africana che significa "umanità verso gli altri" e che centra appieno la filosofia dell'open source e del software libero come metodo di apertura verso il mondo. In un mondo dove possiamo e dobbiamo combattere la globalizzazione con le sue stesse armi, penso che linux possa essere un'arma perfetta. Potremo fare in modo che l'informatizzazione sia accessibile a tutti, magari gratuitamente o comunque a prezzi proletari, potremo porre fine all'egemonia del demone Microsoft che ad oggi, continuando ad aggirare l'antitrust, continua a guadagnare sulle spalle delle povere persone.


                        Per maggiori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero

                                (Software is like sex: it's better when it's for free - Anonymous)


ed ecco un video significativo esplicativo e completamente esaustivo! un grazie ad alessio! ;)

postato da vivarevolucion alle ore 15:46 | link | commenti (2)
categorie: politica, informatica, linux, windows, microsoft, antitrust
sabato, 07 luglio 2007

E così sia

foto-del-papaRieccomi, di fronte al mio amato portatile, gli occhi ancora lucidi dal sonno mentre giochicchio con la Merit stretta tra le mie labbra. Vorrei incentrare il post di oggi su una questione che mi accende e mi riempe di collera. Una questione difficile da trattare prima di tutto per la vastità dell argomento che affonda le sue radici in duemila anni di storia, senza contare la vastissima, immensa moltitudine di persone che si riconosce in queste radici. Sto parlando della questione della chiesa e più precisamente, della funzione che la massima istituzione ecclesiastica svolge in italia. Dal mio personale e modestissimo punto di vista, nonchè per parola del mio anticlericalismo convinto, la situazione italiana continua a stagnare, in quanto la chiesa cerca tuttora di sostituirsi allo stato esprimendo giudizi e sputando sentenze su ogni questione morale attraversi lo stivale. E' inaccettabile che un omino buffo vestito di bianco abbia l'incredibile potere di influenzare il nostro modo di vivere! Odo già la risposta di alcuni "ma che vuoi, tanto se non ci credi non lo ascolti". Io rispondo. Se fosse questo il punto, probabilmente non avrei nemmeno sprecato energie vitali per postare queste due frasi, peraltro scritte male. Ma il vero problema è che la chiesa cerca non solo di influenzare noi ma anche lo stesso stato e in particolar modo dal punto di vista legislativo! Esempi ne troviamo senza nemmeno doverci sforzare troppo, ritorniamo con la mente al lontano referendum sul divorzio, alla questione sull'aborto, alle leggi sulla procreazione assistita, ai DI.CO. Potrei rimanere qua a parlare per ore su questi argomenti ma voglio portare alla vostra attenzione un episodio buffo che mi fece ridere tantissimo, tanto scadeva nel ridicolo. Mi pare che fu il papa in persona a parlare, in occasione del World Aids Day, esprimendo la solenne sentenza, che l'unico modo per evitare "incidenti" siano questi una gravidanza indesiderata o la contrazione di una malattia infettiva, era l'astinenza dai rapporti...ora io invece propongo che questa battuta esilarante venga riutilizzata in ogni cabaret, perchè è davvero divertente! Probabilmente bisognerebbe spiegare a sua santità che quell'affare di lattice, tondo e allungabile con un serbatoio in cima, non solo è molto utile, ma che non è nemmeno il demonio, dato che viene trattato come tale. Ma esempi ce ne sono tanti altri. Un'istituzione che predica del libero arbitrio, e poi cerca di sopprimerlo con dei diktat, inficiandosi nelle vite delle umili persone, un 'istituzione che predica la povertà ed è uno degli stati più ricchi del mondo nel rapporto ricchezza/estensione, un'istituzione che predica l'astinenza in un mondo carente d'amore dilaniato dalla violenza ingiustificata. Anche questo non è un libro, non è un discorso preparato, è semplicemente uno sfogo scritto d'impulso senza una prima bozza. Perchè è l'unico modo di scrivere ciò che si ha nel cuore, senza pensarci troppo. Spero di aver la possibilità di ritornare su quest'argomento.


          (Non condivido ciò che dici, ma darò la vita affinchè tu possa dirlo - Voltaire)
postato da vivarevolucion alle ore 11:36 | link | commenti (7)
categorie: politica, chiesa, papa
venerdì, 06 luglio 2007

Al mondo non servono eroi

chiapas4Vorrei inaugurare questo blog, se mi è concesso, con un post dedicato alla situazione di uno degli stati più poveri del messico: il Chiapas. Al mondo non servono eroi, ma uomini e donne con ideali solidi, che credono fortissimamente in ciò che pensano. Questo basterebbe ampiamente o sarebbe perlomeno un inizio, per una vita migliore, nostra e di chi ci sta attorno. E' implicito poi che la differenza tra eroi e grandi pensatori sta nella capacità e/o volontà d'azione. Il subcomandante Marcos, figura misteriosa e carismatica dell' EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale), fronte che milita nello stato del Chiapas in messico. Qui la situazione è complessa, lo stato non solo non rispetta gli indigeni (discendenti Maya) di uno posto tanto meraviglioso dal punto di vista paesaggistico quanto povero dal punto di vista economico, ma sfrutta deruba e distrugge l'identità degli indigeni. L'EZLN da questo punto di vista lotta per affermare l'autonomia di tali territori, facendo però in modo che vengano conservate le tradizioni culturali e l'identità degli indigeni. Lotta perchè si ponga fine alla povertà e allo sfruttamento nonchè alla prepotenza dei ricchi e delle compagnie interessate alle risorse. Si perchè guarda caso il Chiapas è uno stato ricco di risorse specialmente di petrolio e biodiversità, risorse che non possono ovviamente essere sfruttate dalle povere persone, ove entra in gioco la speculazione della ricca america che con la sua globalizzazione, sta lentamente portando alla forca tradizioni e culture. Lottare contro un mostro come il capitalismo e generalmente il lento ma inesorabile "inglobare" di diversità da parte di un unico schifoso ingranaggio il cui unico scopo è arricchire pochi a discapito di molti. Marcos non è un eroe. E' un uomo che è riuscito a cogliere con le sue sole orecchie il grido di aiuto di questo popolo e vi si è unito, lottando con loro, facendosi guerrigliero e stratega dell'EZLN, ricalcando miti che tutt'oggi fanno sognare i giovani. Ovviamente la questione del Chiapas, per quanto grave, è solo una impercettibile percentuale. La realtà è che questo è il mondo in cui viviamo oggi. Le ingiustizie ci sono sempre state e  l'imperativo è lottare sempre, per noi e per gli altri. Per costruire un mondo migliore. Perchè tutti hanno gli stessi diritti. Per far sì che il mondo non stia nelle mani dei potenti.

Per chi volesse approfondire: http://www.ezln.org/documentos/2005/sexta1.it.htm


                                                 (This world could be heaven for everyone - Queen)
                                                
postato da vivarevolucion alle ore 23:48 | link | commenti
categorie: politica, messico, chiapas, rivoluzione, ezln, marcos

...Chi sono?

Blogger: vivarevolucion
Nome: Il mio nome non ha importanza
Chi sono? Fondamentalmente nessuno...risposta più che adatta a questa domanda, nonostante tuttora io abbia dei seri dubbi sulla mia identità. Questo blog non vuole essere una pagina aperta sulla mia vita, vita che peraltro non è molto importante, ma vuole essere una sorta di campanello in un mondo addormentato, dove l'egocentrismo regna incontrastato. Vuole ricordare a tutti che ci sono troppe ingustizie nel mondo. Vuole ricordare che queste ingustizie vanno combattute. Sempre e comunque, con qualunque mezzo. Viva la revoluciòn!

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